Dialogo con Gino Cecchettin: educare al rispetto nel nome di Giulia

Studenti riflettono su rispetto, stereotipi e violenza di genere. Momenti memorabili.

Non sono uno scrittore, sono un papà che ha voluto fare un ultimo regalo a Giulia“. Queste parole hanno aperto il dialogo tra il signor Gino Cecchettin e alcune classi del triennio. L’ incontro rientra nel progetto di educazione civica “Cara Giulia”, ispirato al titolo del libro che gli studenti hanno letto in questi mesi e da cui hanno sviluppato alcune riflessioni sul tema della violenza di genere.

Attraverso il confronto sono emerse diverse tematiche: dagli stereotipi al valore del rispetto, dalle tipologie di violenza all’importanza di dire un semplice ma forte “Ti amo” ai propri figli.

Questi i pensieri degli studenti:

  • “Per Gino Giulia era felicità e amore; la vita va vissuta anche se troviamo degli ostacoli lungo il nostro percorso; bisogna guardare al presente e al futuro e andare sempre avanti. “
  • “Gino è stato una dimostrazione di calma e coraggio.”
  • “Gino è molto più forte di un uomo che fa del male ad una donna, anzi è molto più forte di tutti gli uomini che utilizzano la violenza nei confronti delle donne”.

Sono stati MOMENTI MEMORABILI per tutti gli studenti e gli insegnanti.
Ringraziamo di cuore Gino, @libreriamassaro e @fondazionegiuliacecchettin.

 

Clicca sulla foto per vedere alcuni momenti dell’incontro con Gino Cecchettin: parole, emozioni e riflessioni condivise con gli studenti nel segno del rispetto e della consapevolezza.